GUSTUS 2026, Napoli diventa il punto d’incontro del food business italiano
Dal 15 al 17 novembre, la Mostra d’Oltremare accoglie aziende, chef, buyer e operatori professionali per la dodicesima edizione del salone dedicato all’agroalimentare e alla ristorazione
Napoli è conosciuta nel mondo per la sua cultura gastronomica. Dietro i piatti, le ricette e i prodotti che ne hanno costruito l’identità esiste però un sistema più ampio, fatto di imprese, professionisti, distribuzione, formazione e tecnologie.
Dal 15 al 17 novembre 2026, questo sistema si incontrerà alla Mostra d’Oltremare per la dodicesima edizione di GUSTUS, il Salone Professionale dell’Agroalimentare, dell’Enogastronomia e della Tecnologia.
Nel panorama delle fiere enogastronomiche italiane, GUSTUS ha costruito un ruolo preciso: mettere in contatto il mercato del Centro-Sud con aziende, operatori e buyer provenienti da tutta Italia e dall’estero. Una manifestazione che parte da Napoli, ma parla a una filiera nazionale.
Una fiera riservata ai professionisti del settore
GUSTUS non è un festival gastronomico aperto indistintamente al pubblico. È un appuntamento B2B rivolto a chi lavora nel food, nella ristorazione, nell’ospitalità e nella distribuzione.
Tra i visitatori ci sono ristoratori, chef, responsabili degli acquisti di hotel e catene alberghiere, pizzaioli, pasticcieri, operatori del catering, grossisti, distributori, GDO e negozi specializzati.
Per tre giorni, questi professionisti possono incontrare direttamente le aziende, confrontare offerte, conoscere nuovi prodotti e valutare soluzioni utili per le proprie attività.
La fiera riduce le distanze tra domanda e offerta. Un produttore può presentarsi a nuovi canali commerciali. Un ristoratore può individuare un fornitore. Un responsabile acquisti può confrontare proposte differenti nello stesso luogo. Ogni incontro parte da un’esigenza reale e può proseguire in una relazione professionale.
Tutta la filiera agroalimentare in un solo appuntamento
L’offerta espositiva restituisce la varietà del food business contemporaneo. A GUSTUS partecipano aziende dell’agroalimentare, del beverage, dei surgelati, delle carni e dei salumi, del dolciario, della pasticceria e della panificazione.
Sono rappresentati anche il mondo bar e caffè, il lattiero-caseario, gli oli, i vini, il seafood, i prodotti biologici e senza glutine, i cibi pronti e le specialità enogastronomiche regionali.
Accanto ai prodotti trovano spazio cucine professionali, attrezzature, tecnologie e servizi per la ristorazione. Per chi gestisce un’attività, visitare la fiera significa osservare l’intera filiera: dalle materie prime agli strumenti utilizzati in cucina, fino alle soluzioni pensate per migliorare organizzazione, conservazione e processi di lavoro.
È un racconto diverso da quello rivolto al consumatore. Qui il prodotto viene valutato per qualità, resa, continuità della fornitura e capacità di rispondere alle esigenze del mercato.

I numeri raccontano una manifestazione nazionale
I risultati dell’ultima edizione mostrano quanto GUSTUS abbia superato la dimensione di una semplice fiera territoriale.
La manifestazione ha registrato 13.400 visitatori professionali, tra i quali 4.000 chef provenienti da tutta Italia. Gli espositori B2B sono stati 198, distribuiti su 8.000 metri quadrati di area espositiva.
Numeri che confermano la capacità di Napoli di richiamare una comunità professionale ampia e qualificata. La città diventa per tre giorni il luogo nel quale imprese, associazioni, chef e operatori possono osservare il mercato, discutere delle sue trasformazioni e costruire nuovi rapporti commerciali.
Il riconoscimento di fiera internazionale attribuito da AEFI rafforza ulteriormente questo posizionamento e colloca GUSTUS tra gli appuntamenti professionali italiani capaci di guardare oltre il proprio territorio di origine.

Napoli collega il mercato del Centro-Sud ai buyer internazionali
Uno degli aspetti più importanti della manifestazione è la presenza di buyer internazionali selezionati da ICE.
Per le aziende espositrici significa poter presentare i propri prodotti a compratori e distributori interessati al food Made in Italy, senza dover organizzare singolarmente incontri in Paesi differenti.
Il confronto diretto permette di comprendere cosa cerca un determinato mercato, quali caratteristiche deve avere un prodotto e quali condizioni possono rendere possibile una collaborazione.
GUSTUS diventa così una piattaforma di collegamento tra produzioni italiane, mercato del Centro-Sud e domanda internazionale. Napoli non è soltanto la sede logistica della manifestazione: è il punto nel quale questi interessi si incontrano.
Show cooking e formazione per conoscere prodotti e tendenze
Il programma professionale affianca agli incontri commerciali momenti di dimostrazione, aggiornamento e confronto.
Nell’edizione precedente si sono svolti 90 show cooking e 65 corsi di formazione intensiva, oltre a presentazioni, concorsi, conferenze e premiazioni.
Gli show cooking consentono alle aziende di presentare ingredienti e attrezzature durante il loro utilizzo. Chef e operatori possono verificarne caratteristiche, resa e possibili applicazioni, ponendo domande direttamente a chi li produce.
I corsi e gli incontri formativi affrontano invece tecniche, processi e cambiamenti che interessano la ristorazione. La visita in fiera diventa così un’occasione per cercare fornitori, ma anche per aggiornare competenze e comprendere in quale direzione si sta muovendo il settore.

Il patrimonio gastronomico diventa economia
La cucina napoletana racconta una storia fatta di piatti, contaminazioni e tradizioni. GUSTUS mostra ciò che si muove dietro questo patrimonio: aziende, lavoro, ricerca, distribuzione e capacità produttiva.
La manifestazione permette alle eccellenze territoriali di dialogare con operatori provenienti da altre regioni e con mercati internazionali. Allo stesso tempo, porta a Napoli marchi, tecnologie e competenze che ampliano il confronto professionale.
Il cibo smette quindi di essere raccontato soltanto come attrazione turistica o memoria familiare. Diventa industria, occupazione, innovazione e opportunità commerciale.
È questo passaggio a rendere GUSTUS importante anche per la promozione del territorio. Napoli viene presentata come una città capace di produrre cultura gastronomica, ma anche di ospitare le relazioni economiche che fanno crescere il settore.
La Mostra d’Oltremare rafforza la vocazione fieristica della città
La Mostra d’Oltremare è uno dei luoghi nei quali Napoli esprime con maggiore chiarezza la propria capacità di accogliere grandi appuntamenti professionali.
Qui si incontrano settori differenti, imprese italiane e interlocutori internazionali. Lo dimostra anche la BMT, la fiera del turismo che da Napoli guarda all’Italia e al mondo.
Con GUSTUS, questa vocazione si applica al food e alla ristorazione. I padiglioni di Fuorigrotta diventano uno spazio nel quale presentare produzioni, osservare tendenze e costruire relazioni professionali.
La ricaduta interessa anche il territorio: strutture ricettive, trasporti, ristorazione e servizi accolgono espositori e visitatori arrivati da altre regioni. La fiera genera movimento economico e contribuisce a rafforzare l’immagine di Napoli come sede di eventi B2B nazionali.
Preparare la visita per ottenere risultati concreti
Per un operatore professionale, visitare GUSTUS significa poter concentrare in tre giorni attività che normalmente richiederebbero settimane.
Prima di arrivare in fiera è utile consultare il programma, selezionare le aziende di maggiore interesse e stabilire quali prodotti o soluzioni approfondire.
Durante la visita conviene raccogliere informazioni precise, confrontare le offerte e annotare le esigenze da discutere dopo l’evento. Il contatto acquisisce valore quando viene seguito da un confronto commerciale, da una richiesta di campioni o da un appuntamento successivo.
La fiera offre gli interlocutori e lo spazio. Una visita preparata permette di trasformare il tempo trascorso tra gli stand in nuove opportunità per l’attività professionale.
GUSTUS 2026: date e informazioni
La dodicesima edizione di GUSTUS si svolgerà domenica 15, lunedì 16 e martedì 17 novembre 2026 alla Mostra d’Oltremare di Napoli.
L’ingresso è da Viale Kennedy 54. La partecipazione è riservata agli operatori del food, della ristorazione, dell’HoReCa, della distribuzione e del retail specializzato. Per accedere è necessario effettuare l’accredito professionale.
